Dal divano all’Ironman in 9 mesi

Il nostro Ambassador contro la SLA si deve fermare per il momento… l’Ironman full distance Portugal è stato cancellato a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Dopo l’annuncio dello Stato di Emergenza da parte del governo del Portogallo ed in accordo con il Comune di Cascais, l’evento Ironman Portugal – Cascais triathlon previsto per il 7 novembre non può avere luogo nel 2020 e tornerà il 23 ottobre 2021.

Vito #nevergiveup… arrivederci al 2021!

La sua storia… esempio di coraggio e valore

Mi chiamo Vito Mezzatesta, questo novembre affronterò una delle gare di endurance più dure sul pianeta terra, L’ Ironman full distance Portugal, una prova di triathlon estrema, che prevede 3.8 km a nuoto nell’Oceano Atlantico, 180 km in bici su un percorso collinare e 42,195 km di maratona, il tutto entro un tempo limite massimo di 16 ore…nel mio caso la sfida ulteriore è lanciarmi in questa folle avventura partendo da zero esperienza in tutte e tre le discipline presenti nella competizione, quindi come dico io o meglio, come dice il mio coach, “Dal divano all’Ironman in 9 mesi”.

Ho 30 anni, lavoro come Maitre d’hotel e sommelier sul lago di Garda dove vivo e convivo ormai da 10 anni assieme alla mia compagna Michela. Vengo da una famiglia molto numerosa, modesta ma molto unita, infatti io sono il terzo di 6 fratelli (3 femmine e altri 2 maschi), quindi fin da subito ho imparato il significato di parole come sacrificio ed altruismo, grazie ai miei genitori a cui devo TUTTO. Una delle mie grandi passioni inoltre è viaggiare ed avendo avuto la fortuna di poter toccare tutti  e cinque i continenti ho potuto allargare la mia mente e capire che c’è una cosa che ci accomuna tutti in tutto il mondo ed è quel senso di fraternità, che inconsciamente dapprima ti crea una stato d’animo di angoscia nel vedere una persona soffrire e subito dopo fa scattare istintivamente quella voglia e desiderio di aiutare quella persona…questo è successo a me quando qualche anno fa è venuto a mancare il padre di Michela, Marco era un grande uomo, è a lui che dedico questo progetto, dopo essersi aggrappato disperatamente ma dignitosamente alla vita, lottando contro la SLA! Questa malattia non lascia né scampo né speranza, consuma piano piano, giorno dopo giorno, chi la subisce e di conseguenza i propri cari…per questo quindi ho deciso nel mio piccolo, visto che all’epoca non potei fare nulla per alleviare il dolore della mia compagna, ma oggi la vita mi offre una seconda possibilità, di fare un qualcosa di concreto, provando a dare una speranza tramite la ricerca a tutti quei bambini ma anche adulti che come ogni singolo giorno della loro vita, lottano con tutte le loro forze contro questa malattia, proprio come con tanto coraggio fece Marco.

Sono  una persona che cerca continuamente di migliorare se stessa sotto ogni aspetto…fisico, spirituale, intellettuale, affettivo e così via.. il motivo per il quale ho deciso di affrontare questa impresa “Dal divano all’Ironman” è per testare  la mia anima…per (come diceva una delle persone che mi ha inspirato di più, un ex militare ed ultra maratoneta) vedere, in una gara di 226 km quando arrivi al km 113 e il tuo corpo e soprattutto la tua mente sono veramente a pezzi e non ce la fai più…è lì la prova, è lì che si vede di che pasta sei fatto, è lì che capisci che un essere umano non è più così tanto umano…Durante il mio percorso per arrivare pronto alla gara che andrò a disputare a novembre,  ho realizzato che i sogni sono importanti ma anche pericolosi, perché i sogni senza obbiettivi sono solo sogni , quindi i miei obbiettivi sono principalmente 3 :

1) Riuscire a raccogliere più fondi possibile per questa causa, che unisce tutti gli uomini e donne, rendendoci tutti fratelli fraterni, per accendere il fuoco della vita con quella scintilla e fiamma che sono rispettivamente la speranza e la ricerca.

2) Riuscire a portare a casa la “pellaccia”  e finire la gara.

3) Riuscire  a completare tutte e tre le prove terminando la mia gara entro il tempo limite di 16 ore.

Ringrazio in anticipo tutti coloro che vorranno unirsi con lo spirito a me in questa impresa, dando nel nostro piccolo sollievo a tutti i malati di SLA! Vorrei  salutarvi tutti citando i versi conclusivi di un libro che ha cambiato la mia vita ed ha contribuito a rendermi un uomo migliore…l’autore è un ex ammiraglio a quattro stelle della Marina militare americana, WILLIAM H.McRAVEN, il titolo è: FATTI IL LETTO

Cominciate ogni giorno portando a termine un compito. Trovate qualcuno da aiutare nel corso della vostra esistenza. Rispettate tutti. Sappiate che la vita non è giusta e che fallirete spesso, ma se correrete qualche rischio, se reagirete nei momenti più difficili, se affronterete i prepotenti, vi schiererete con gli oppressi e non rinuncerete, mai è poi mai…se farete queste cose, allora la prossima generazione e la generazione che seguirà vivranno in un mondo di gran lunga migliore rispetto a quello che abbiamo oggi. E ciò che è cominciato qui, avrà davvero cambiato il mondo in meglio.

Grazie mille. Hook ‘me Horns.

Il mio motto?! Good enough isn’t good enough if it can be better and better isn’t good enough if it can be best!