
SPORT SENZA FRONTIERE
conclusa la prima edizione, 450.000 euro per lo sport inclusivo nei territori più fragili della città metropolitana di Torino
Con la chiusura della prima edizione di “Sport senza Frontiere – regranting”, la Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus conclude un percorso che ha confermato, in modo chiaro e tangibile, quanto lo sport rappresenti oggi uno strumento essenziale di inclusione, coesione sociale e crescita nei contesti più fragili del territorio.
L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della Missione “Promuovere il Benessere” dell’Obiettivo Pianeta, ha registrato una partecipazione straordinaria: sono pervenute complessivamente 219 candidature, per una richiesta economica pari a € 1.567.349,73. Un dato che testimonia la vitalità del tessuto associativo locale e il bisogno diffuso di opportunità sportive accessibili, soprattutto nei quartieri caratterizzati da maggiore vulnerabilità sociale ed economica. A fronte delle risorse disponibili, pari a € 450.000, è stato possibile sostenere 111 progetti, selezionati al termine di un articolato e rigoroso processo di valutazione. L’eccezionale numero di candidature ha reso necessario operare scelte complesse, privilegiando le proposte che rispondevano in modo più puntuale ai criteri e agli obiettivi definiti dal bando, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sociale degli interventi finanziati. La selezione si è fondata su criteri predeterminati, pubblici e verificabili, volti a garantire uniformità di giudizio e piena coerenza con le finalità dell’iniziativa.

La valutazione è stata condotta lungo un doppio asse:
- sul piano territoriale, è stata attribuita priorità ai progetti radicati in quartieri e aree con evidenti condizioni di fragilità, segnate da deprivazione socio-economica, carenze infrastrutturali, fenomeni di marginalità e significativa multiculturalità;
- sul piano sociale, sono stati valorizzati gli interventi rivolti a fasce fragili della popolazione, incluse persone e famiglie in condizione di vulnerabilità e soggetti con disabilità, con particolare attenzione alla concreta rimozione delle barriere di accesso alla pratica sportiva.
I criteri di valutazione hanno riguardato la fragilità del contesto e del target, la qualità progettuale e la coerenza tra obiettivi, attività e risultati attesi, la capacità di rete e di governance, l’equità di accesso, la sostenibilità economica e il rapporto costo/beneficio. A parità di merito, si è tenuto conto dell’equilibrio territoriale e della copertura dei bisogni più critici.
L’intero iter – articolato in verifica di ammissibilità, pre-screening, analisi tecnica, due diligence documentale e validazione collegiale – è stato tracciato per garantire la massima trasparenza delle decisioni assunte.
Alla luce dell’elevato numero di proposte di qualità pervenute,
è in fase di valutazione un ulteriore stanziamento di risorse da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo a favore della Fondazione Vialli e Mauro, a conferma della volontà di valorizzare ulteriormente le energie espresse dal territorio.
Ulteriori informazioni in merito saranno disponibili sul sito della Fondazione Vialli e Mauro alla fine di febbraio 2026.
La prima edizione di Sport senza Frontiere si chiude così non solo con l’assegnazione di risorse economiche, ma con la costruzione di una rete di esperienze, competenze e visioni condivise, capaci di generare un impatto misurabile e duraturo nei contesti a più alta intensità di bisogno. Un punto di arrivo che è, al tempo stesso, un punto di partenza per continuare a investire nello sport come leva di inclusione, opportunità e futuro.










