SLA: Fondazione AriSLA pubblica il Bando 2026 per finanziare nuovi progetti di ricerca

24 febbraio 2026

SLA: Fondazione AriSLA pubblica il Bando 2026 per finanziare nuovi progetti
di ricerca

*Presentazione delle candidature fino al 26 marzo 2026 tramite piattaforma online*

Milano, 17 febbraio 2026 – È stato pubblicato il nuovo Bando 2026 promosso da Fondazione AriSLA, principale ente non profit in Italia impegnato nel sostegno alla ricerca scientifica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). L’obiettivo è finanziare progetti innovativi capaci di migliorare la diagnosi precoce e favorire lo sviluppo di terapie efficaci contro questa grave malattia neurodegenerativa.

In Italia la SLA coinvolge circa 6.000 persone. Si tratta di una patologia progressivamente invalidante che colpisce i motoneuroni, compromettendo nel tempo funzioni fondamentali come parlare, deglutire e respirare, pur lasciando intatte le capacità cognitive ed emotive. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, restano ancora molte sfide nella comprensione dei meccanismi alla base dell’insorgenza e della progressione della malattia.

“Il nuovo Bando è frutto della nostra visione strategica, che dà priorità alla ricerca con il maggior potenziale di ottenere una diagnosi precoce e sviluppare soluzioni terapeutiche innovative”, dichiara la Presidente di AriSLA, Lucia Monaco. “È fondamentale proseguire nello studio dei meccanismi della SLA e, al tempo stesso, rafforzare la ricerca preclinica e clinica osservazionale, promuovendo la collaborazione tra ricercatori di base e clinici per generare risultati concreti per i pazienti”.

Sulla stessa linea la Responsabile scientifica Anna Ambrosini, che sottolinea come le recenti priorità strategiche abbiano favorito una
maggiore concentrazione su aspetti clinici rilevanti della patologia, tra cui l’identificazione di biomarcatori per diagnosi e monitoraggio,
l’applicazione dell’intelligenza artificiale allo studio della storia naturale della malattia e lo sviluppo preclinico di nuovi approcci terapeutici.


Chi può partecipare

Il Bando è rivolto a ricercatori attivi presso università e istituti di ricerca italiani pubblici e privati non profit. I progetti potranno riguardare ambiti di ricerca di base, preclinica e clinica osservazionale.

Sono previste due tipologie di finanziamento:



*Pilot Grant*: studi esplorativi, monocentrici, della durata massima di 12 mesi, con un finanziamento fino a 80.000 euro.


*Full Grant*: progetti basati su solidi dati preliminari, della durata massima di 36 mesi, con un finanziamento fino a 240.000 euro (monocentrici) o fino a 300.000 euro (multicentrici).

Modalità di candidatura e valutazione

Le candidature dovranno essere presentate entro il 26 marzo 2026 attraverso la piattaforma online, sotto forma di “Letter of Intent” (LOI), una proposta sintetica del progetto.

Le lettere di intenti ammissibili saranno valutate da una commissione scientifica internazionale indipendente. I progetti che riceveranno le
migliori valutazioni saranno invitati a presentare una proposta completa, oggetto di ulteriore revisione. L’approvazione finale dei progetti
finanziati è prevista entro la fine del 2026. L’impegno di AriSLA nella ricerca

Quello del 2026 è il 19° Bando competitivo promosso da AriSLA, attiva dal 2008 grazie al contributo dei soci fondatori: AISLA Aps, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Fondazione Vialli e Mauro.

Dal 2008 a oggi sono stati investiti 17,8 milioni di euro nella ricerca, sostenendo 165 ricercatori e 121 progetti, che hanno generato oltre 430
pubblicazioni scientifiche.

Il testo integrale del Bando 2026 e le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione. Per richieste specifiche è
possibile contattare gli uffici AriSLA all’indirizzo: 
bandi@arisla.org.

*Insieme per un futuro senza SLA.*

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Le 26 realtà della Città Metropolitana di Torino si aggiungono alle 111 già finanziate Una scelta dettata dall’alta qualità delle domande ricevute dalla Fondazione Vialli e Mauro
Autore: Ufficio Stampa Silvia Campanella – 348.7773282 – press 4 febbraio 2026
Si è conclusa la prima edizione di “Sport senza frontiere”, il progetto della Fondazione Vialli e Mauro per la promozione dell’attività sportiva amatoriale nell’area della Città metropolitana di Torino: grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha collaborato anche alla genesi del progetto, saranno finanziati 111 progetti tra i 219 presentati in risposta all’avviso pubblico promosso lo scorso mese di giugno per la concessione di contributi a fondo perduto. La risposta dei destinatari all’avviso pubblico è stata di grande portata: sono pervenute complessivamente 219 candidature, per una richiesta economica pari a 1.567.349,73 euro, un dato che testimonia la vitalità del tessuto associativo locale e allo stesso tempo l’imprescindibilità di un sostegno per garantire a tutti pari opportunità di accesso allo sport. A fronte delle risorse disponibili, pari a 450.000 euro, è stato possibile sostenere 111 progetti, selezionati al termine di un articolato e rigoroso processo di valutazione, privilegiando le proposte rispondenti in modo più puntuale ai criteri e agli obiettivi definiti dal bando, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sociale degli interventi finanziati. Alla luce dell’elevato numero di proposte di qualità pervenute, è in fase di valutazione un ulteriore stanziamento di risorse da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo a favore della Fondazione Vialli e Mauro, a conferma della volontà di valorizzare ulteriormente le energie espresse dal territorio. Ulteriori informazioni in merito saranno disponibili sul sito della Fondazione Vialli e Mauro alla fine di febbraio 2026. Massimo Mauro, presidente della Fondazione Vialli e Mauro: «Sport senza frontiere ci ha permesso di dare concretezza a uno degli obiettivi cardine della nostra Fondazione che è la promozione e lo sviluppo di attività per la diffusione dello sport: allo stesso tempo, ci ha regalato la preziosa opportunità di conoscere più da vicino le tantissime realtà sportive della Città Metropolitana di Torino che ogni giorno scendono in campo, con entusiasmo e non senza difficoltà, per fare in modo che l’accesso allo sport sia davvero un diritto di tutti. Siamo entusiasti del riscontro che questo progetto, condiviso con Fondazione Compagnia di San Paolo, ha avuto e ci sentiamo privilegiati per le occasioni di incontro, umano prima ancora che professionale, che in questi mesi ci hanno arricchito e mostrato un mondo troppo spesso dimenticato, ma con una profonda valenza sociale». Il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo si colloca all’interno di una strategia orientata ai valori di fiducia, flessibilità e capacità di adattamento che guidano l’azione della Fondazione per il prossimo quadriennio. Il ricorso al regranting consente di affidare alla Fondazione Vialli e Mauro una gestione semplificata delle risorse, riducendo gli oneri amministrativi e favorendo un’erogazione più rapida ed efficace dei contributi. Tale modalità permette di raggiungere in modo più diretto le comunità periferiche di Torino, sostenendo realtà sportive radicate sul territorio, capaci di attivare processi di coinvolgimento e di promuovere il benessere delle persone. Con questo approccio, la Fondazione Compagnia di San Paolo conferma la volontà di sostenere interventi agili, incisivi e in grado di generare un impatto concreto e duraturo. I CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è stata condotta lungo un doppio asse: - sul piano territoriale è stata attribuita priorità ai progetti radicati in quartieri e aree con evidenti condizioni di fragilità, segnate da deprivazione socio-economica, carenze infrastrutturali, fenomeni di marginalità e significativa multiculturalità; - sul piano sociale sono stati valorizzati gli interventi rivolti a fasce fragili della popolazione, incluse persone e famiglie in condizione di vulnerabilità e soggetti con disabilità, con particolare attenzione alla concreta rimozione delle barriere di accesso alla pratica sportiva. I criteri di valutazione hanno riguardato la fragilità del contesto e del target, la qualità progettuale e la coerenza tra obiettivi, attività e risultati attesi, la capacità di rete e di governance, l’equità di accesso, la sostenibilità economica e il rapporto costo/beneficio. A parità di merito, si è tenuto conto dell’equilibrio territoriale e della copertura dei bisogni più critici. L’intero iter, articolato in verifica di ammissibilità, pre-screening, analisi tecnica, due diligence documentale e validazione collegiale, è stato tracciato per garantire la massima trasparenza delle decisioni assunte.
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