SLA, RISULTATI PROMETTENTI DALLO STUDIO “PROMISE”

Gabriele Rissone • 16 maggio 2022

SLA, risultati promettenti dallo studio “PROMISE” di Fase II, coordinato dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta: individuato un rallentamento nella progressione della malattia

Cellule con testo arancione sulla destra che annunciano promettenti risultati della sperimentazione di fase II sul guanabenz, finanziata da AriSLA.

  • Lo studio, da poco pubblicato sulla rivista Brain, è stato coordinato dal professor Giuseppe Lauria Pinter, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche della Fondazione IRCCS – Istituto Neurologico “Carlo Besta”, e ha coinvolto 201 pazienti seguiti per 6 mesi in 24 centri italiani. Il progetto è stato finanziato da AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
  • Il trial clinico multicentrico, in doppio cieco di fase II, ha dimostrato che guanabenz, un farmaco anti-ipertensivo fuori commercio, alla posologia di 64 mg e 32 mg al giorno per 6 mesi come trattamento aggiuntivo alla terapia con riluzolo, ha indotto il rallentamento del decorso della malattia in particolare nei pazienti con esordio bulbare, rispetto ai pazienti trattati con guanabenz 16 mg o con solo riluzolo.

Milano, 3 maggio 2021 – Lo studio “PROMISE” offre alcuni risultati incoraggianti nel lungo cammino della ricerca nella lotta alla SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una patologia neurodegenerativa con decorso ancora oggi irreversibilmente fatale, causata dalla progressiva degenerazione dei motoneuroni. Il trial clinico multicentrico, in doppio cieco, di fase II ¹, condotto da un gruppo di lavoro coordinato dal professor Giuseppe Lauria Pinter, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche della Fondazione IRCSS – Istituto Neurologico “Carlo Besta” e finanziato da AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica, ha coinvolto 24 centri neurologici di tutta Italia ed è stato recentemente pubblicato sulla rivista Brain. I risultati indicano che i pazienti trattati con guanabenz alla posologia più elevata hanno avuto un rallentamento della progressione della malattia verificato con misure funzionali.

Guanabenz, oltre ai noti effetti anti-ipertensivi, aveva mostrato un effetto protettivo sui neuroni in studi in vitro su modelli cellulari e animali di SLA. Il trial clinico è stato disegnato per valutare se questo effetto protettivo fosse evidenziabile anche in clinica, valutando la progressione della malattia nel corso di 6 mesi attraverso misure funzionali validate.

Nel trial sono stati convolti 201 pazienti affetti da SLA che avevano avuto insorgenza dei sintomi nei 18 mesi precedenti, assegnati in modo casuale al trattamento con guanabenz 64 mg, 32 mg, 16 mg o placebo al giorno per sei mesi come trattamento aggiuntivo alla terapia con riluzolo.

“Lo studio ha dimostrato che i pazienti che hanno assunto il farmaco alle dosi più alte hanno avuto una progressione della malattia significativamente più lentaspiega il professor Lauria Pinter . In particolare, l’efficacia è stata dimostrata soprattutto nei pazienti in cui la malattia si è presentata nella forma definita “bulbare”, nella quale cioè la degenerazione coinvolge i motoneuroni responsabili della contrazione dei muscoli utilizzati per deglutire e parlare”.

I dati dimostrano che nessuno dei 18 pazienti con esordio bulbare è progredito a uno stadio più avanzato di malattia rispetto ai pazienti trattati con guanabenz 16 mg o placebo, e nel confronto con un gruppo di altri 200 pazienti seguiti nel tempo.

Un aspetto importante di questo studio clinico è che la molecola agisce su un meccanismo patogenetico della SLA, la cui modulazione ha prodotto effetti clinici. Non si tratta ancora di una cura per la SLA – approfondisce il professor Lauria Pinter – ma è un’informazione importante per proseguire le ricerche in modo concreto, anche grazie all’interesse che l’industria farmaceutica sta già dimostrando. Questo risultato esprime la forza che il sistema degli IRCCS è in grado di offrire a supporto della ricerca clinica indipendente, insieme alla passione della comunità scientifica italiana. Devo infine ringraziare COSMO Pharma di Lainate, Milano, senza il cui supporto gratuito non sarebbe stato possibile effettuare lo studio ”.

Soddisfazione per i risultati ottenuti dallo studio ‘PROMISE’ sono stati espressi da Fondazione AriSLA, ente finanziatore del progetto e principale organismo non profit che dal 2008 sostiene la ricerca scientifi­ca sulla SLA in Italia: “Siamo molto contenti – commenta il Presidente Mario Melazzini – di aver contribuito al raggiungimento di questi risultati, che incoraggiano a proseguire con studi più mirati per esplorare l’efficacia di trattamenti farmacologici per i pazienti affetti da SLA. Il nostro impegno è di rimanere al fianco di chi fa ricerca, consapevoli di quanto la ricerca costituisca l’unico strumento concreto per dare risposte alle persone che convivono ogni giorno con la malattia”.

I risultati incoraggianti dello studio “PROMISE” rappresentano la base per proseguire con ulteriori studi con nuovi farmaci mirati a questo meccanismo d’azione e costituiscono un fondamentale punto di partenza per avviare la necessaria sperimentazione clinica di conferma.

Per ulteriori informazioni o approfondimenti:

Ufficio stampa Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico “Carlo Besta”

Tel. +39 02 23942584 – Mob. +39 348 5312549 – ufficiostampa@istituto-besta.it

Ufficio stampa Fondazione AriSLA

Mob. +39 3472895206 – tiziana.zaffino@arisla.org

Autore: Silvia Campanella 16 marzo 2026
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Si è conclusa la prima edizione di “Sport senza frontiere”, il progetto della Fondazione Vialli e Mauro per la promozione dell’attività sportiva amatoriale nell’area della Città metropolitana di Torino: grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha collaborato anche alla genesi del progetto, saranno finanziati 111 progetti tra i 219 presentati in risposta all’avviso pubblico promosso lo scorso mese di giugno per la concessione di contributi a fondo perduto. La risposta dei destinatari all’avviso pubblico è stata di grande portata: sono pervenute complessivamente 219 candidature, per una richiesta economica pari a 1.567.349,73 euro, un dato che testimonia la vitalità del tessuto associativo locale e allo stesso tempo l’imprescindibilità di un sostegno per garantire a tutti pari opportunità di accesso allo sport. A fronte delle risorse disponibili, pari a 450.000 euro, è stato possibile sostenere 111 progetti, selezionati al termine di un articolato e rigoroso processo di valutazione, privilegiando le proposte rispondenti in modo più puntuale ai criteri e agli obiettivi definiti dal bando, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sociale degli interventi finanziati. Alla luce dell’elevato numero di proposte di qualità pervenute, è in fase di valutazione un ulteriore stanziamento di risorse da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo a favore della Fondazione Vialli e Mauro, a conferma della volontà di valorizzare ulteriormente le energie espresse dal territorio. Ulteriori informazioni in merito saranno disponibili sul sito della Fondazione Vialli e Mauro alla fine di febbraio 2026. Massimo Mauro, presidente della Fondazione Vialli e Mauro: «Sport senza frontiere ci ha permesso di dare concretezza a uno degli obiettivi cardine della nostra Fondazione che è la promozione e lo sviluppo di attività per la diffusione dello sport: allo stesso tempo, ci ha regalato la preziosa opportunità di conoscere più da vicino le tantissime realtà sportive della Città Metropolitana di Torino che ogni giorno scendono in campo, con entusiasmo e non senza difficoltà, per fare in modo che l’accesso allo sport sia davvero un diritto di tutti. Siamo entusiasti del riscontro che questo progetto, condiviso con Fondazione Compagnia di San Paolo, ha avuto e ci sentiamo privilegiati per le occasioni di incontro, umano prima ancora che professionale, che in questi mesi ci hanno arricchito e mostrato un mondo troppo spesso dimenticato, ma con una profonda valenza sociale». Il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo si colloca all’interno di una strategia orientata ai valori di fiducia, flessibilità e capacità di adattamento che guidano l’azione della Fondazione per il prossimo quadriennio. Il ricorso al regranting consente di affidare alla Fondazione Vialli e Mauro una gestione semplificata delle risorse, riducendo gli oneri amministrativi e favorendo un’erogazione più rapida ed efficace dei contributi. Tale modalità permette di raggiungere in modo più diretto le comunità periferiche di Torino, sostenendo realtà sportive radicate sul territorio, capaci di attivare processi di coinvolgimento e di promuovere il benessere delle persone. Con questo approccio, la Fondazione Compagnia di San Paolo conferma la volontà di sostenere interventi agili, incisivi e in grado di generare un impatto concreto e duraturo. I CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è stata condotta lungo un doppio asse: - sul piano territoriale è stata attribuita priorità ai progetti radicati in quartieri e aree con evidenti condizioni di fragilità, segnate da deprivazione socio-economica, carenze infrastrutturali, fenomeni di marginalità e significativa multiculturalità; - sul piano sociale sono stati valorizzati gli interventi rivolti a fasce fragili della popolazione, incluse persone e famiglie in condizione di vulnerabilità e soggetti con disabilità, con particolare attenzione alla concreta rimozione delle barriere di accesso alla pratica sportiva. I criteri di valutazione hanno riguardato la fragilità del contesto e del target, la qualità progettuale e la coerenza tra obiettivi, attività e risultati attesi, la capacità di rete e di governance, l’equità di accesso, la sostenibilità economica e il rapporto costo/beneficio. A parità di merito, si è tenuto conto dell’equilibrio territoriale e della copertura dei bisogni più critici. L’intero iter, articolato in verifica di ammissibilità, pre-screening, analisi tecnica, due diligence documentale e validazione collegiale, è stato tracciato per garantire la massima trasparenza delle decisioni assunte.
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